DISINFESTAZIONE

Trattamento anti scarafaggi, blatte, formiche, pulci, zecche e insetti alati da Broni a tutta la provincia di Pavia e non solo

S.I.A. Disinfestazioni è in grado di effettuare a Broni e in tutta la provincia di Pavia,interventi efficaci e mirati contro una moltitudine di insetti nocivi che possono infestare gli ambienti domestici, produttivi e lavorativi. 
INSETTI STRISCIANTI 

Disinfestazione contro blatte e scarafaggi (deblattizzazione)

Originaria dell'oriente, e più precisamente della Russia, la blatta si è diffusa in tutto il
mondo, scegliendo come suo habitat l'ambiente umano dove vive a spese delle più
svariate sostanze di origine organica, avendo un regime alimentare vario, in pratica è
onnivora. Sono insetti prevalentemente terrestri, ed hanno abitudini crepuscolari e notturne. In qualche caso è possibile che escano dai loro rifugi anche di giorno e in presenza dell’uomo: questo è un segnale di una forte infestazione in atto.
Le specie di blatte presenti in Italia sono:
•BLATTA orientalis                                                                       
• BLATTELLA germanica 
Anche se il ciclo vitale nei suoi dettagli varia da specie a specie, le blatte nel
loro complesso si sviluppano attraverso graduali metamorfosi, passando attraverso tre
stadi: uovo, ninfa, adulto.
Il periodo dell’anno in cui si raggiunge la massima presenza di scarafaggi è quello primaverile anche se all’interno di stabilimenti ed ambienti domestici è attiva in qualsiasi periodo dell’anno.  

Le modalità operative con le quali interveniamo variano a seconda della specie, del livello di infestazione e dell’ambiente che si deve trattare:  

- Presso le aree esterne di stabili, palazzi, stabilimenti verranno trattati i pozzetti fognari, tombini e scarichi in genere e l’area perimetrale mediante fumigazione e irrorazione di prodotti biocidi piretroidi di sintesi ad elevato potere abbattente e stanante e buona residualità ma dotati di bassissima tossicità per le persone ed animali no target.

- Presso le aree interne di edifici abitativi verranno trattate le parti comuni ossia scantinati, corridoi, box, scale, pozzetti ascensori, locale caldaia, solai e sottotetti mediante irrorazione di prodotti biocidi; lo stesso trattamento verrà effettuato presso le aree interne di stabilimenti non alimentari ove verranno trattate le zone che presentano focolai di infestazione

- Presso le aree interne di attività del settore agroalimentare (bar, ristoranti, supermercati, panifici, ecc.) così come all’interno di ambienti domestici, verrà utilizzata un’esca blatticida alimentare in gel  e posizionate trappole con attrattivo alimentare e/o feromotico in grado di attirare e catturare blatte e scarafaggi. 

Data la resistenza delle ooteche all’azione degli insetticidi, in considerazione delle specie presenti, sarà necessario programmare successivi trattamenti al fine di eliminare i soggetti nati dalla schiusa delle uova.  

disinfestazione per nidi di vespe

DISINFESTAZIONE DA FORMICHE

Le formiche vivono in colonie (formicai) formate da più regine e da parecchie operaie. Sono presenti tutto l’anno negli ambienti riscaldati e sono generalmente più invadenti nei mesi primaverili ed estivi quanto la ricerca di cibo è una delle attività preponderanti e le colonie sono in fase di sviluppo. Le formiche sono onnivore: alcune prediligono alimenti zuccherini, altre sostanze proteiche, altre fanno incetta di semi. I nidi possono trovarsi dentro gli edifici sotto i pavimenti, entro i muri, in fessure, mentre all’esterno nelle zone sterrate nei prati, nei tronchi di albero.
Il nostro intervento prevede ove possibile l’individuazione e la distruzione del nido; nel caso quest’ultimo risultasse inaccessibile, si interviene con l’impiego di esche insetticida alimentari che la formica trasporterà all’interno del formicaio provocando l’avvelenamento e la distruzione della colonia. 

Disinfestazioni da pulci e zecche

Le pulci sono uno degli infestanti più comuni; la sua presenza in ambiente urbano e legata alle colonie di felini randagi, di ratti e uccelli di cui sono parassiti. Scantinati, solai, aree dismesse, depositi, possono rappresentare focolai di infestazione che si propagano poi agli ambienti domestici e lavorativi confinanti. Spesso però sono i nostri animali domestici a fungere da fonte di infestazione: in questo caso occorrerà trattare sia l’ambiente che l’animale con prodotti antiparassitari specifici.
In un ambiente infestato anche l’uomo può essere assalito e punto dal parassita; un’infestazione da pulci in ambiente domestico può generare situazioni estremamente stressanti per le persone coinvolte. 
Il nostro intervento consiste nella ispezione visiva dell’ambiente per individuare la presenza di adulti e di uova; si procederà poi alla disinfestazione dell’area che andrà ripetuta a distanza di due/tre settimane per eliminare i soggetti nati dalla successiva schiusa delle uova.

Disinfestazione da mosche (Demuscazione)

Le mosche rappresentano un pericoloso vettore di malattie; gli organismi patogeni possono depositarsi sul loro corpo ed essere trasferiti per contatto su altre superfici o sopravvivere attraverso il loro apparato digerente ed essere depositati come escrementi dalla mosca.  
Possono inoltre causare seri problemi di igiene ambientale quando si riproducono in cumuli di rifiuti e in allevamenti di animali.
I mezzi di lotta che si possono attuare sono di tipo adulticida, larvicida e meccanico; possono essere impiegate attrezzature per la cattura dell’insetto come lampade UV, trappole con attrattivo alimentare, strisce collanti.   

DISINFESTAZIONE DA ZANZARE (DEZANZARIZZAZIONE)

Le zanzare appartengono alla famiglia dei Culicidi, insetti caratterizzati da addome lungo e stretto e apparato boccale che forma un lungo rostro atto a pungere e succhiare. 

La loro presenza è sempre legata all’acqua; è qui infatti che vengono deposte le uova. Larve e ninfe sono acquatiche e si portano ogni tanto in superficie a respirare disponendosi in maniera diversa per le due sottofamiglie.
I maschi adulti si nutrono di succhi vegetali, mentre le femmine attaccano animali a sangue caldo (per lo sviluppo delle uova necessitano di sangue).
Possono trasmettere gravi malattie come: malaria, febbre gialla, dengue, West Nile, Chikungunya.
Le zanzare presenti in Italia:
 GENERE CULEX: Vi appartengono le specie pipiens, modestus e theileri;
GENERE ANOPHELES: Vi appartengono le specie claviger, labranchiae e sacharovi;
GENERE AEDES: Vi appartengono le specie albopictus (zanzara tigre), mariae, detritus, vexans e caspius.
Il ciclo vitale di compie in quattro stadi: uova – larva – pupa - adulto
E’ utile distinguere i gruppi, perché così si identifica l’ambiente in cui vivono, prolificano e si determina la loro pericolosità (diversa a seconda del genere).
Ci sono specie ubiquitarie e altre che vivono prevalentemente in ambienti determinati (ad es. Culex pipiens vive prevalentemente in zone abitate)
Possiamo incontrare la specie pipiens in tutta Italia; sicuramente è quella che è meglio riuscita ad adattarsi alla vita urbana. Inattiva di giorno, già dal crepuscolo e per tutta la notte fa sentire la sua presenza.
Le specie appartenenti al genere Anopheles si possono trovare nelle zone protette o in aree non bonificate dove esistono acquitrini per il loro sviluppo. Un tempo erano le più temute, in quanto, proprio per la loro caratteristica vite palustre, erano il "veicolo" principale della malaria.

La Zanzara tigre:

Negli ultimi anni si sta sempre più diffondendo la specie Aedes Albopictus nota come “zanzara Tigre”. Di origine asiatica è arrivata in Italia attraverso il commercio di pneumatici usati; le uova deposte all'interno dei ristagni d'acqua, accumulati nei copertoni, ha permesso alla zanzara tigre di arrivare prima nelle città portuali (Genova 1990) e poi da esse a quasi tutte le regioni italiane.

Per la deposizione delle uova la tigre predilige raccolte con acque pulite in piccoli contenitori artificiali (bidoni, sottovasi, copertoni, etc). Tale peculiarità rende la zanzara tigre un problema delle aree densamente abitate.

La zanzara tigre ha in genere una limitata capacità di spostamento, allontanandosi solo per poche centinaia di metri dal focolaio larvale. 

E' una specie attiva soprattutto di giorno in luoghi aperti. Gli adulti si riposano tra la vegetazione (siepi, cespugli, etc), dove le femmine digeriscono il pasto di sangue.

Le specie mariae e detritus sono quelle che creano i maggiori problemi nelle città litoranee e nei centri di villeggiatura; infatti le larve di questa specie riescono a vivere nelle pozze d'acqua di mare. La loro azione si svolge di giorno. Alcune specie del genere Aedes interessano anche le zone dell'entroterra.

LOTTA ALLA ZANZARA 

Un serio piano di disinfestazione deve tenere conto di alcuni punti:

- L'esatta ubicazione dei luoghi di ovodeposizione (sempre legati all'acqua);

- L'individuazione della specie ed i relativi cicli biologici;

- La programmazione degli interventi (larvicidi ed adulticidi);

- La scelta dei formulati da impiegare.

Per ottenere risultati soddisfacenti, è necessario intervenire sia contro le larve che contro le forme adulte: entrambe hanno lo scopo di ridurre la presenza degli adulti. 

La lotta larvicida prevede il trattamento dei luoghi di ovodeposizione della zanzara ossia rogge, canali di scolo, tombini, caditoie stradali mediante l’impiego di prodotti biocidi regolatori di crescita e prodotti biologici a base di Bacillus Thuringiensis scegliendo tra le formulazioni disponibili (liquido, granulare, in pastiglia) quella più indicata.

La lotta adulticida si effettua mediante l’utilizzo di prodotti biocidi a basso impatto ambientale dotati di potere abbattente e buona residualità che vengono distribuiti con un atomizzatore a lunga gettata a basso e medio volume in grado di rilasciare particelle di diametro non inferiore ai 100 microns. 

Normalmente si inizia in primavera con trattamenti larvicidi a carattere preventivo da ripetersi ad intervalli regolari per poi proseguire nella stagione estiva periodo in cui si affianca la lotta adulticida. 

DISINFESTAZIONE CONTRO VESPE E CALABRONI

 Le vespe e i calabroni rappresentano un pericolo per l’uomo e per gli animali in quanto insetti molto aggressivi. Quando costruiscono il nido (favo) nelle vicinanze o a ridosso delle abitazioni (tetti, balconi, camini, finestre) è necessario intervenire rapidamente. 
Il favo dei calabroni può raggiungere notevoli dimensioni.  
Il nostro intervento prevede:
 - un sopralluogo per individuare il luogo ove sono presenti il favo o i favi;
- la successiva eliminazione degli insetti mediante l’impiego di prodotti insetticidi abbattenti e la rimozione e distruzione dei favi presenti.

I LEPIDOTTERI DELLE DERRATE ALIMENTARI 
L’ordine dei Lepidotteri è costituito da circa 130 famiglie (per un totale di 165.000 specie) note come farfalle e falene; i principali lepidotteri infestanti delle derrate alimentari sono: 
TIGNOLA FASCIATA DEL GRANO (plodia interpunctella) 
Può infestare magazzini, silos, mulini, industrie di trasformazione alimentare ed anche case; attacca vegetali secchi, erbe, frutta secca, noci, cacao in grani, semi e grano. 
TIGNOLA GRIGIA (ephestia kuehniella)
Predilige farina e semola di cereali, ma può infestare anche semi, legumi, frutta secca, spezie, cioccolata, pasta, dolci, funghi secchi, latte in polvere, ecc..
TIGNOLA VERA DEL GRANO (sitotroga cerealella)
Infesta ogni tipo di granella; la femmina depone le uova sulla pula, le larve forano la
cariosside fino a svuotarla completamente nel corso dello sviluppo. Le condizioni ottimali di sviluppo sono tra i 21°C e i 26°C. L’adulto è presente nei campi di grano, e si riscontra nei climi rigidi all’interno dei magazzini.

Per il controllo dei lepidotteri delle derrate alimentari utilizziamo mezzi di cattura fisici come lampade UV, trappole con base collante e ad imbuto attivate con attrattivo feromotico. In caso di massiccia infestazione, previo allontanamento dei prodotti alimentari, si può ricorrere ad interventi di fumigazione con prodotti a base di piretro naturale. 
I lepidotteri e i parassiti del Verde

I lepidotteri defogliatori sono insetti le cui larve si nutrono delle foglie della pianta ospite portandola anche alla completa defogliazione e perdita di vitalità. Un esemplare comune sul nostro territorio è l’”Hiphantria cunea” (Ifantria Americana) che attacca piante come gelso, acero (in particolare a negundo), platano, tiglio, noce, fruttiferi in genere, vite, mais, soia.
L’Ifantria compie due generazioni all’anno:
Da metà maggio si ha la comparsa dei primi adulti il cui volo dura per tutta la prima decade di giugno. Le uova (450-500 per femmina) vengono depositate sulle foglie delle piante ospiti (per lo più sulla pagina inferiore); ogni femmina depone un'unica ovoplacca che di presenta di colore verde chiaro.
A fine giugno-primi di luglio gli adulti vanno alla ricerca di luoghi riparati ove incrisalidare. 

I primi adulti della seconda generazione fanno la loro comparsa a fine luglio ed il loro volo è osservabile sino alla prima decade di agosto. Questa generazione si sviluppa generalmente molto più numerosa della precedente ed è la responsabile delle ampie defogliazioni lungo alberature stradali e siepi osservabili dalla fine di agosto. Inoltre è in questo momento che possono essere apportati danno evidenti alle colture agrarie (fruttiferi in genere, vite e soia).
Il nostro intervento contro questo tipo di insetto prevede il trattamento delle piante infestate mediante l’impiego di un prodotto larvicida biologico a base di Bacillus Thuringiensis con l’ausilio di un atomizzatore montato su autocarro in grado di raggiungere la chioma anche di alberi ad alto fusto.   

Un altro insetto contro il quale possiamo intervenire e che, oltre ad arrecare danni alla pianta ospite, può essere pericoloso anche per l’uomo e gli animali, è la “Processionaria del Pino”. Il suo nome deriva dal fatto che le larve (o bruchi) si spostano in fila indiana formando una sorta di “processione”. Si tratta di un lepidottero defogliatore le cui larve sono provviste di peli altamente urticanti che possono provocare seri danni se entrano a contatto con la pelle o peggio giungono a contatto con occhi, bocca, vie respiratorie. Occorre quindi prestare la massima attenzione quando si è in presenza di questo insetto. Le piante attaccate sono tutte le specie di pini che presentano sui rami i tipici nidi sericei; in primavera le larve lasciano il nido in processione scendendo dalla pianta sul terreno dove si incrisalidano. 
L’intervento consiste nella rimozione e distruzione del nido prestando la massima attenzione a non disperdere le larve; si effettuano poi trattamenti larvicidi per eliminare le larve. Vengono inoltre utilizzati dispositivi per la cattura fisica delle larve e trappole con attrattivo feromotico.
Altri insetti dannosi per il verde sui quali possiamo intervenire sono:
- Metcalfa pruinosa
- Cocciniglia
- Mosca bianca
- Afidi
- Litosia
- Piralide del bosso

Richiedi subito un preventivo senza impegno scrivendo a

Share by: